Umberto Mariani – Biografia

Umberto Mariani nasce nel 1936 a Milano, città dove vive e lavora. Allievo prediletto di Achille Funi, che lo vuole con sé per realizzare la cappella di San Carlo nella Basilica di Sant’Angelo a Milano e la pala di San Giuseppe nella Basilica di San Pietro a Roma, dopo aver attraversato una fase espressionista, ispirata ai modi di Permeke, passa presto a confrontarsi con il linguaggio più in voga negli anni sessanta, la Pop Art, anche se nei suoi quadri, in cui compaiono le immagini nitide di oggetti che sfiorano l’allusione erotica, come lunghi guanti o stivali lucenti, sembrano alludere piuttosto ad una atmosfera surrealista. Alla fine Mariani si interessa solo alle pieghe dei tessuti: i suoi panneggi sono realizzati in piombo, in alchimia il metallo di Saturno, della notte, l’opposto dell’oro.

 Nel mese di maggio del 2018 ha inaugurato al Museo Nazionale di Ravenna la personale dal titolo Umberto Mariani. Frammenti da Bisanzio; il 2019 è l’anno di San Pietroburgo: al Museo dell’Ermitage inaugura la mostra personale Frammenti da Bisanzio, a cura di G. Granzotto, composta da trenta opere che coprono tutta l’attività dell’artista, dal 1968 al 2018. Nello stesso anno riceve il Premio “Le Grandi Guglie” promosso dal Centro Studi Grande Milano, dedicato a quelle personalità che nei diversi settori si sono distinte per aver valorizzato il tessuto economico, scientifico, sociale, artistico e culturale dell’area metropolitana milanese. Nel 2020 sempre a Milano, a Le Gallerie d’Italia (Banca Intesa San Paolo), vanno in mostra 14 opere intervallate da 6 icone russe della collezione della Banca stessa: si tratta della quarta mostra di Umberto Mariani dal titolo Frammenti da Bisanzio, curata da F. Tedeschi. Nel mese di ottobre, al Palazzo Ducale di Mantova, apre la personale Umberto Mariani. Omaggio a “La piega. Leibniz e il barocco”, a cura di G. Granzotto, ad oggi momentaneamente sospesa. Nel corso del 2021, compatibilmente con le misure necessarie al contenimento della pandemia, riaprirà la mostra di Mantova, mentre altre esposizioni sono in programma al MACA di Acri (CS), in un’importante sede museale della Repubblica Slovacca e in altri spazi, ancora da definire.